Strumenti e Musica festival: apertura domani con “Carapintada” dell’associazione Bisse

Al Chiostro va in scena il dramma dei desaparecidos argentini su musiche eseguite dai Beltango Quintet

Mancano soltanto due giorni al debutto di “Carapintada – Confessioni sui desaparecidos in Argentina”,
il recital dell’associazione culturale Bisse che aprirà sabato sera (in replica domenica
pomeriggio) al Chiostro di San Nicolò la III edizione dello ‘Strumenti&Musica Festival’. E
sono ormai pochi i dettagli da sistemare per la prima di uno spettacolo che ha ricevuto
anche il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia.
Dettagli che saranno messi a punto domani con l’arrivo in Italia dei Beltango Quintet, musicisti
serbi di fama internazionale, che eseguiranno le musiche appositamente composte dallo
spoletino Claudio Scarabottini e che saranno interpretate dalle voci di Daniela Pupella e
dell’attore romano Piero Perilli che di Carapintada è anche il regista e l’autore dei testi.
Il 24 marzo 1976 i soldati argentini rovesciarono il governo di Isabelita Perón e instaurarono
la dittatura. Tra propaganda patriottica e una serie di strumenti repressivi disumani volti a
mettere a tacere chiunque si opponesse, il regime rimase al potere quasi venti anni lasciando
trapelare all’estero poco o nulla di ciò che stava accadendo. Trentamila persone scomparvero
nel nulla.
Carapintada racconterà questo periodo della storia sudamericana attraverso il tormento personale
di uno di quei soldati. Nella memoria del protagonista (Adolfo) – ufficiale dell’Esma, il
più grande dei Centri Clandestini di Detenzione istituiti dal regime militare – riaffioreranno uno
ad uno i volti di quei prigionieri che si sono succeduti nelle celle di contenimento, come a reclamare
giustizia direttamente alla sua coscienza.
Al termine del suo percorso introspettivo, accompagnato da monologhi recitati e passionali
tanghi e milonghe, Adolfo si accorgerà impotente di fronte alla possibilità di “lavare il male
che ha commesso”. La sua coscienza rimarrà per sempre sporca. Il suo volto sarà sempre
quello del carnefice. Esempio negativo, ma necessario affinché ciò che è accaduto non
accada… mai più.
Lo spettacolo, Caripintada, è stato presentato lo scorso sabato pomeriggio nella splendida
cornice della Sala della Risurrezione del Centro giovanile San Gregorio – dove, oltre al regista
e autore Piero Perilli, al compositore delle musiche Claudio Scarabottini e alla cantante
Daniela Pupella, sono intervenuti il sindaco di Spoleto Daniele Benedetti, il direttore artistico
dello “Strumenti&Musica Festival” Mirco Patarini, il presidente di Bisse Stefano Santoni e il
regista Daniele Cini che ha impreziosito la conferenza con la proiezione del documentario
“Noi che siamo ancora vive”, premiato con il Globo d’oro 2009 dall’Associazione Stampa
Estera di Roma e dichiarato film di interesse culturale nazionale in Argentina.

Fonte: Tuttoggi, giornale online dell’Umbria

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