La Buona Novella



Introduzione

Opera Anarchica e Credente…

Fabrizio De André, scrive “La Buona Novella” in mezzo a quel fermento ideologico che animò il finire degli anni sessanta, dentro a quella voglia dirompente di rinnovare gli sterili vecchiumi della società; che in quel periodo cominciava il suo inesorabile cammino verso la secolarizzazione, oggi ormai così dilagante e pacificamente accolta.
Addentrarsi così tra le righe dei suoi testi, che ci narrano gli episodi evangelici, ci si imbatte in una poetica, spesso volta ad esprimere la retigiosità semplice dei poveri, piuttosto che la religione ufficiale dei dottori. Ci racconta così un Gesù, da incontrare in un confronto autentico, fuori dalla retorica e della fede confessionale; ecco perché De André scieglie i vangeli apocrifi, facendo emergere la figura di un Gesù di carne, che tocca le coscienze, compiendo la più grande delle rivoluzioni, quella dell’AMORE!

 

Gli scritti apocrifi:

Nel secondo secolo, la Chiesa dovette discernere quali fossero i Vangeli autentici, poiché si andava diffondendo un certo numero di vangeli apocrifi(Nascosto. Applicato a un testo profano significa che non è scritto per il pubblico, ma è riservato per un determinato ambiente, oppure uno scritto di cui si ignora l’autore). Questi vangeli apocrifi erano indibitamente appropriati a degli apostoli. I motivi che spingono gli autori a scrivere questi vangeli sono: soddisfare il sentimento popolare; tenere vive le speranze messianiche; inculcare alcune de-terminate norme legali o morali.
Altre volte c’è la volontà di propagare errori dottrinali e tendenze eretiche, con l’intento di diffondere sette (specie lo gnosticismo).
I contenuti dei vangeli apocrifi variano. Alcuni ricamavano pie leggende sui ricordi dell’infanzia di Gesù, o sulla vita di Maria e Giuseppe. Altri amplificavano i racconti della passione e della risrrezione. Altri erano formati da raccolte di Parole di Gesù, tratte dai Vangeli canonici o da fonti sospette.
Tuttavia, gli apocrifi contribuiscono a comprendere meglio il testo ispirato. Infatti informano circa l’ambiente religioso, culurale, sociale, del periodo in cui sono sorti, che è il tempo di preparazione immediata al cristianesi-mo oppure è quello dei suoi inizi.
Anzi alcuni apocrifi furono letti pubblicamente in comunità cristiane, o citati da scrittori ecclesiastici.
Il testo del cantautore Fabrizio De André, “La Buona Novella”, fa riferimento a questo contesto, e dunque ne attinge sia le fonti che la visione dei vari personaggi del vangelo, in modo particolare fa riferimento al “Protovange
-lo di Giacomo”.
Il Protovangelo di Giacomo è un apocrifo che già dall’antichità è attribuito a Giacomo “fratello del Signore” La prima parte, parla della Vergine: ebbe per genitori Gioacchino e Anna; a tre anni fu presentata al tempio, dove vi rimase fino a dodici; in seguito sposò Giuseppe il falegname molto anziano, vedovo e già padre di quattro figli i “fratelli di Gesù”; poco dopo ricevette l’annunciazione.
Una seconda parte descrive le meraviglie che capitarono alla nascia di Gesù e insiste sulla perpetua verginità di Maria.
Il libro termina parlando della strage degli innocenti.
Non vi sono passi ereticali, e si riscontra l’ingenua tendenza a soddisfare soprattuto il desiderio che i fedeli avevano di conoscere ampi resoconti della vita di Maria e dell’infanzia di Gesù. L’opera risale al Secondo secolo, quindi è un documento molto antico della venerazione dei cristiani verso la Madonna, e una prova importante, della fede della prima comunità nella verginità di Maria.
L’arte ha preso vari spunti dal Protovangelo di Giacomo.
La liturgia ha desunto da eso la festa della presentazione di Maria al Tempio.

Vito Stramaccia

 

Locandina dello Spettacolo

Interpreti dello spettacolo replicato in occasione della 58° settimana liturgica nazionale il 27 Agosto 2007 al TeatroRomano:

Narratore:  Fausto Manasse
Elia: Fabio Scarabottini
Maria giovane:  Daniela Pupella
Maria:  Nicoletta Di Cicco Pucci
Giuseppe: Sabatino Tulipani
Angelo:  Tania Nonni
Un padre: Massimo Loreti
Un’infedele:   Marta Neri
Giuda: Riccardo Monti
Madre di Tito: Gaia Ferretti
Madre di Dimaco: Gaia Murasecco
Tito: Filippo Consales

 

Figuranti: Luca Vantaggi, Danilo Trappetti, Giuliano Ammetto, Daniele Piermarini, Diego Gini, Leonardo Leccamuffi, Alessandro Boccolucci

Orchestra

Batteria: Mauro Presazzi
Percussioni: Alessia Martinelli
Chitarra: Alessandro Bartocci
Chitarra:  ChiaraMancuso
Basso: Paolo Rosichetti
Tastiera: Roberto Mattioli
Tastiera: Bianca Felicioni
Fisarmonica: Stefano Santoni
Flauto Traverso: Daniela Leonardi
Clarinetto: Lorena Cecchini
Violino: Francesco Enrico
Violino: Sara Righi
Violino: Elisabetta Tetti
Violoncello: Annachiara Enrico

 

 

FOTO dello spettacolo

27 Agosto 2007, Teatro Romano di Spoleto

 

Interpreti dello Spettacolo, Agosto 2002

Elia: Piero Perilli
Maria: Nicoletta Di Cicco Pucci
Maria giovane: Daniela Pupella
Giuseppe: Fausto Di Cicco Pucci
Madre di Tito: Gaia Ferretti
Madre di Dimaco: Gaia Murasecco
Tito: Filippo Consales
Piccola Giordana: Virginia Nemmi

Orchestra
Flauto: Daniela Leonardi
Chitarra: Fabrizio Felici
Chitarra: Francesco Mattioli
Tastiera: Massimo Campana
Tastiera: Roberto Mattioli
Fisarmonica: Stefano Santoni
Violino: Edoardo Enrico
, Alessandro Pascucci
Violoncello: Anna Chiara Enrico
Basso: Andrea Meriggioli
Batteria: Alessandro Perugini

Coro
Giuliano Ammetto, Bartoli Daniele, Giacomo Befani, Matteo Brocanello, Michele Capitani, Elisa Clementi, Vincenzo Cocca, Massimo Consales, Andrea Duranti, Simona Gelmetti, Loretta Felici, Giacomo Ferri, Andrea Filipponi, Francesca Filipponi, Giada Gregori, Gloria Gregori, Romina Iacarella, Stefania Loretoni, Massimo Loreti, Simona Loreti, Marco Luzzi, Vanessa Mazzoli, Riccardo Monti, Marta Neri, Emanuele Nonni, Tanya Nonni, Marco Roscini, Serena Ruggeri, Fabio Scarabottini, Barbara Sciaboletta, Andrea Sensidoni, Elena Stocchi, Mauro Stocchi, Stella Visciola.
Arrangiamenti e Direzione musicale : Claudio Scarabottini
Coreografie: 
Claudia Succhielli
Regia: 
Fausto Di Cicco Pucci
, Piero Perilli

 

 

FOTO backstage dello spettacolo

Agosto 2004, Tempio Pausania

 

FOTO  dello spettacolo

Agosto 2002, Teatro Romano di Spoleto

Concerti

16 Agosto 2013, Castello di Campello Alto

24 Marzo 2013, Sant’Anatolia di Narco

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