Oltre il Velo di Maya_In Eternal Lines



La nostra estate non finirà mai, né perderà la bellezza che possiede perché quando siamo insieme il tempo e lo spazio si annullano. La nostra estate non smarrirà mai i suoi colori. Anzi, con essi contageremo la città e il mondo. Al di là di quel limite che oggi vuole separarci. Né potrà la morte farsi vanto che tu vaghi nella sua ombra. Noi siamo e saremo qui a ricordarle tutte le parole che ti daranno vita. Con la musica e la poesia ci ritroveremo a sfogliare l’album dei ricordi. E torneremo a rivivere ogni emozione perché l’arte fotografa il momento. Lo interpreta, lo rappresenta e lo rende incorruttibile. Non lo logora il tempo, non si sbriciola nello spazio.

Con le note più alte ti sfioreremo e, quelle più basse ci faranno rotolare giù nel vortice delle nostre passioni. Sarà l’arte che ci farà incontrare. Una volta e una volta ancora. In fondo, nella sua origine più antica essa vuol dire proprio ”andare verso”. Verso qualcosa di completo, che si realizza. Verso quell’anelito più grande. E in tanti, per ‘Oltre il Velo di Maya’, si sono incamminati verso di te. Da ogni angolo del mondo sono arrivati con il loro bagaglio; in ogni scorcio di Spoleto si sono vestiti di te.

Dal rock dei Queen al jazz di Duke Ellington, dalla musica classica di Antonio Vivaldi al rap di Tupac e al tango di Astor Piazzolla; dai canti di protesta e di denuncia agli inni d’amore e di fede; e poi Vincenzo Cerami ed Ellen Stewart: è l’arte che abbiamo assimilato e che riproponiamo rinnovata e viva più che mai. Ben oltre quel limite che oggi sfatiamo.

Non c’è niente di più potente dell’arte per fuggire lontano e non c’è niente di meglio di essa per restare in contatto con il mondo, con la vita. Quella vita che l’associazione Laura Coviello alimenta con il suo supporto nel Centro Trapianti Midollo Osseo della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano.

‘Oltre il Velo di Maya’ è il nostro intimo atto di fede. E fino a quando ci sarà un uomo che potrà leggerne o ascoltarne i versi, queste parole vivranno e ti daranno vita. Al di là dello spazio e del tempo. Nel nostro frammento di eternità.

Ospiti della serata:

 Jovan Bogosavljevic e Marija Rajkovic

Orchestra “Ibridi”

Canto Ergo Sum

Helge Sveen

Michela Musco

Alessandro Musco

Marco Lux

From Paris With Love

Mirco Patarini

 

Scritta3

 

 Immagini dello spettacolo 23-24 Novembre 2013, Teatro G C Menotti

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