Il Ritmo del Sogno



Introduzione

Stralcio tratto dalla sceneggiatura dello spettacolo:

Non ricordo nulla dei “mitici” anni Sessanta, né dei “favolosi” anni Settanta. Non c’ero. Non ero nato. Parlare di quel periodo per me è come parlare del Medioevo o dell’Impero Romano. A dir la verità, ricordo a malapena pure gli anni Ottanta. Io non ho conosciuto il boom economico che il nostro paese ha vissuto nel dopoguerra. So però cosa vuol dire recessione economica, precariato eterno. Lo sbarco sulla luna non l’ho seguito in tv in una stanza gremita di amici e parenti, l’ho scovato su internet e l’ho postato su Facebook in modo che lo possano vedere tutti i miei contatti. Il Vietnam? So a malapena dove sia. Potrei però parlarti della Guerra al Terrorismo, di Al Qaeda, delle Torri Gemelle, delle bombe intelligenti. Per il Vietnam, invece, ho bisogno di sfogliare un libro di storia o, se fossi meno pigro, di scovare gli appassionati resoconti di una giovane inviata come Oriana Fallaci.
Forse, ciascuno è legato maggiormente a un periodo storico piuttosto che all’altro perché in esso vi ha trascorso la propria giovinezza. Vi ha riposto i propri sogni e le proprie speranze. I “mitici”, i “favolosi” anni della propria gioventù, appunto. Quelli che non tornano più, o meglio, quelli che vorremmo rivivere. Gli anni in cui uno si sente padrone del mondo prima di diventarne schiavo.
Io il Sessantotto non lo rinnego, né lo osanno come fanno tanti sepolcri imbiancati che in quaranta anni hanno avuto il tempo di condannarlo e riabilitarlo più volte: prima nel ruolo di sostenitori e poi di critici di quell’ultima generazione che ha affidato alla politica la ricerca della felicità. Ne ammiro lo slancio vitale, la carica dirompente messa in atto per cambiare il mondo. Una generazione che cercava il proprio spazio, in attesa di un vento nuovo che gonfiasse la propria vela. E un’altra, quella dei genitori, che, improvvisamente, non riusciva più a rapportarsi con loro. (…)

Testo di Filippo Consales

 

Foto del concerto

Chiesa di San Nicolo’, 19 Giugno 2011

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