L’associazione Bisse apre stasera gli incontri prima del recital “Carapintada”

Il dramma dei desaparecidos attraverso gli occhi di chi l’ha vissuto. Stasera il documentario
“Las Madres de Plaza de Mayo”

Inizierà stasera con la proiezione del documentario “Las Madres de Plaza de Mayo” (di Daniela
Padoan) e con la testimonianza di Evaristo Sancricca – padre passionista vissuto in Argentina
durante il periodo della Guerra Sporca (1976-1983) – la serie di eventi organizzata
dall’associazione culturale giovanile Bisse in avvicinamento al debutto scenico del recital “Carapintada”:
lo spettacolo realizzato in collaborazione con i Beltango Quintet di Belgrado e patrocinato
dall’Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia che, il 15 e 16 maggio, porterà in
scena al Chiostro di San Nicolò le voci dei desaparecidos argentini.
Gli incontri, che si svolgeranno presso il Centro giovanile San Gregorio (ore 21.15), offriranno
agli spoletini un’occasione di confronto e di conoscenza di una delle pagine più drammatiche
della storia – si calcola che siano circa 30mila i “dissidenti” scomparsi per mano del regime
militare argentino e altre migliaia quelli imprigionati e torturati. Una storia atroce quanto
sconosciuta. Eppure così attuale: è della scorsa settimana la condanna per crimini contro
l’umanità di Reynaldo Bignone, ultimo dittatore argentino; è ininterrotta la ricerca dei desaparecidos
o dei figli dei desaparecidos in cui si spendono da anni le madri e le nonne di Plaza
De Mayo.
Nel secondo appuntamento, previsto per lunedì 3 maggio, sarà proiettato il film “La notte delle
matite bruciate” (di Hector Olivera), un film coraggioso se si pensa che è stato girato soltanto
3 anni dopo la caduta del regime, quando la fragile Repubblica Argentina non conosceva
ancora il suo futuro. In particolare, nel film viene raccontata la serie di sequestri, sparizioni e
torture di cui furono vittime gli studenti argentini che protestarono per l’abolizione del Tesserino
universitario che consentiva loro di avere prezzi agevolati per l’acquisto di libri o per
l’utilizzo dei mezzi pubblici.
L’ultimo incontro, che si svolgerà sabato 8 maggio alle ore 18.30, sarà una sorta di intervista a
Jorge Ithurburu, presidente del comitato “24 marzo” e uno dei più attivi promotori del processo
italiano all’ ESMA (dal nome della Scuola della Marina Militare Argentina, il più grande tra i
centri di detenzione e tortura). Anche l’Italia infatti piange e ricerca la verità per i suoi cittadini
scomparsi. E Ithurburu è una delle persone più qualificate per raccontare la dittatura: per
averla vissuta e per la sensibilità con cui porta avanti la sua battaglia in difesa dei diritti umani,
ovunque essi siano violati (Il suo apporto è stato importante anche nell’estradizione e nella
condanna di Erick Pribke, nazista delle SS rifugiatosi in Argentina).
Al termine della testimonianza, Bisse presenterà il recital “Carapintada”. Arte, storia e senso
civico insieme per testimoniare ciò è accaduto e contribuire a far sì che non accada mai più.
PROGRAMMA DEGLI INCONTRI
Lunedì 26 aprile ore 21:15 – Centro giovanile San Gregorio (P.zza S. Gregorio)
Proiezione del documentario
Las Madres de Plaza de Mayo di Daniela Padoan
A seguire testimonianza di Padre Evaristo Sancricca – Padre Passionista vissuto in Argentina
durante il periodo della Guerra Sporca.
Lunedì 3 maggio ore 21:15 – Centro giovanile San Gregorio (P.zza S. Gregorio)
Proiezione del film
La notte delle matite spezzate di Hector Olivera
Sabato 8 maggio ore 18:30 – Centro giovanile San Gregorio (P.zza S. Gregorio)
Intervista a Jorge Ithurburu – Comitato promotore del processo ESMA (processi in Italia riguardanti
la dittatura militare argentina).A seguire presentazione del recital “Carapintada”.
INGRESSO LIBERO

Fonte: Tuttoggi, quotidiano online dell’Umbria

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